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Il Decreto Legislativo n. 81/2008 ha abrogato e inglobato le precedenti normative in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro (vedi D.Lgs. n. 626/94, D.Lgs. n. 493/96, D.Lgs. n. 494/96, ecc.), da una parte migliorandone aspetti e contenuti, dall’altra specificando in modo chiaro e preciso quali debbano essere le responsabilità e gli obblighi per il Datore di Lavoro, i Dirigenti, i Preposti e in genere per tutti i Lavoratori presenti in azienda, a prescindere dalla tipologia di contratto stipulato, senza distinzione alcuna, sia essi dipendenti, co.co.co., autonomi con partita IVA, stagisti, ecc.

La sicurezza sul lavoro è da intendersi pertanto come attività aziendale basata su un approccio sistemico, in cui responsabilità e obblighi si traducono spesso in documenti da redigere in capo al Datore di Lavoro, quali DVR, Piano di Emergenza, ecc.

IVAN MASCIADRI e la sua rete di professionisti gestiti in Partnership, offrono la propria consulenza al fine di adempiere integralmente a dette disposizioni.
In particolare:

1. Il professionista procede attraverso una Gap Analysis, ovvero ad una analisi dell'azienda con elaborazione di relazione riassuntiva riportante non-conformità, carenze normative e situazioni di pericolo presenti. Viene inoltre presentato un programma di miglioramenti su misura per rendere l'Azienda sicura e in regola con le Norme vigenti.
2. Promuove e assicura al Cliente l’affiancamento nei rapporti con gli Organismi di Vigilanza (ASL, ARPA, Ispettorato del Lavoro, ecc.)
3. Procede alla presa in carico della nomina di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP).
4. Offre una consulenza per le pratiche presso i Vigili del Fuoco (vedere Area Antincendio).
5. Promuove e assicura un costante interfacciamento e coordinamento tra Ufficio Tecnico e Servizio di Prevenzione e Protezione, finalizzato alla risoluzione di problematiche spesso condivise tra le due succitate direzioni aziendali.
6. Assicura che le disposizioni di volta in volta segnalate negli audit del Servizio di Prevenzione e Protezione e di competenza degli Uffici Tecnici, abbiano una corretta programmazione e priorità d’intervento tra il personale tecnico preposto.
7. Assiste il Servizio di Prevenzione e Protezione nella sua attività e nella verifica della documentazione richiesta ai sensi del D.Lgs. 81/08: DVR generale e specifico, piano di emergenza, DPI, piano formativo aziendale, ecc.
8. Assiste in particolare il Servizio di Prevenzione e Protezione nell’individuazione di tutte le figure coinvolte nella Gestione delle Emergenze: il Responsabile delle Emergenze e il suo Vice, gli addetti antincendio e all’evacuazione, gli addetti al primo soccorso, gli addetti alla manutenzione, ecc.
9. Organizza e presiede alle Prove di Evacuazione aziendali, redigendo specifici Report finalizzati al miglioramento e/o adeguamento necessario per giungere ad appropriati e condivisi livelli di sicurezza aziendale.
10. Predisposizione e installazione della Cartellonistica di sicurezza.

Valutazione dei Rischi

Il D.Lgs. n. 81/2008 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro privati e pubblici mediante l’attuazione di direttive comunitarie. In particolare il D.Lgs. n. 81/08 si prefigge la valutazione, la riduzione e il controllo dei rischi per la salute e per la sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro, mediante un’azione combinata di vari soggetti.

Redazione dei seguenti documenti:
1. Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi del D.Lgs. 81/08, Artt. 17, 28.
2. Documento di Valutazione dei Rischi secondo le Procedure Standardizzate per aziende con meno di 10 lavoratori.
3. Valutazione dei seguenti Rischi Specifici:
Rumore.
Vibrazioni.
Atmosfere esplosive (ATEX).
Movimentazione carichi, movimenti ripetuti, sovraccarico biomeccanico.
Incendio.
Chimico.
Gestanti.
Stress lavoro-correlato.
ecc.
4. Documento Unico Valutazione Rischi Interferenziali (DUVRI).

Gestione delle Emergenze

Il D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. prevede che nei luoghi di lavoro, tra le misure generali di tutela della sicurezza dei lavoratori, devono essere individuate “le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato” (art. 15 lett. u).

Altresì all’art. 43 comma 1, alla Sezione VI – Gestione delle Emergenze, si prescrive per il datore di lavoro quanto segue:

lotta antincendio e gestione dell'emergenza, lotta antincendio e gestione dell'emergenza;
informa tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare;
programma gli interventi, prende i provvedimenti e da' istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro;
adotta i provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato per la propria sicurezza o per quella di altre persone e nell'impossibilita' di contattare il competente superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.
Piano di Emergenza

Piano di Emergenza

Planimetrie

Planimetrie

Prove di Evacuazione

Prove di Evacuazione

Segnaletica e Cartellonistica

La consulenza prevede una valutazione iniziale per evidenziare eventuali carenze e criticità presenti in azienda in tema di segnaletica e cartellonistica di sicurezza, predisponendo un Report dettagliato finalizzato al rispetto della normativa vigente.

Attraverso un Network di aziende specializzate si potrà procedere alla fornitura e posa della cartellonistica necessaria, anche sulla base del documento di valutazione dei rischi.

Allegato XXIV del D.Lgs. n. 81/08
Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza
Modi di segnalazione

2.1. Segnalazione permanente
2.1.1. La segnaletica che si riferisce a un divieto, un avvertimento o un obbligo ed altresì quella che serve ad indicare l’ubicazione e ad identificare i mezzi di salvataggio o di pronto soccorso deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli.
La segnaletica destinata ad indicare l’ubicazione e ad identificare i materiali e le attrezzature antincendio deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli o da un colore di sicurezza.
2.1.2. La segnaletica su contenitori e tubazioni deve essere del tipo previsto nell’Allegato XXVI.
2.1.3. La segnaletica per i rischi di urto contro ostacoli e di caduta delle persone deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza o da cartelli.
2.1.4. La segnaletica delle vie di circolazione deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza.

Allegato XXV del D.Lgs. n. 81/08
Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici
1. Caratteristiche intrinseche

1.1. Forma e colori dei cartelli da impiegare sono definiti al punto 3, in funzione del loro oggetto specifico (cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e per le attrezzature antincendio).
1.2. I pittogrammi devono essere il più possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile comprensione.
1.3. I pittogrammi utilizzati potranno differire leggermente dalle figure riportate al punto 3 o presentare rispetto ad esse un maggior numero di particolari, purché il significato sia equivalente e non sia reso equivoco da alcuno degli adattamenti o delle modifiche apportati.
1.4. I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali.
1.5. Le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilità e comprensione.
Ecc.

Sicurezza Cantieri

La consulenza prevede:

1. Assunzione d’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione delle opere (redazione dei PSC - piani di sicurezza e coordinamento).
2. Assunzione d’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione delle opere.

Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008 - Cantieri Temporanei o Mobili
Capo I - Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili

Agli effetti delle disposizioni di cui al presente Capo si intendono per cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: "cantiere": qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’Allegato X, i cui contenuti sono di seguito elencati:

1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
2. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.
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