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cod. corso C1

COME COMPILARE UN EFFICACE PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Breve inquadramento normativo (D.M. 10/03/1998, D.Lgs. 81/08).
Il Piano di Emergenza e di Evacuazione: obiettivi e contenuti.
Parte I “Descrizione dell’Azienda”: descrizione della struttura organizzativa e dell’attività; misure per l’esodo in caso di emergenza; aree ed impianti a rischio specifico; mezzi ed impianti di estinzione degli incendi, ecc.
Parte II “Individuazione e caratteristiche delle emergenze”: incendio, evacuazione, infortunio e primo soccorso, allagamenti, fughe di gas combustibile, mancanza energia elettrica, blocco ascensori, spandimenti liquidi infiammabili, spandimenti liquidi tossici e nocivi, azioni violente, sabotaggio e minacce terroristiche, crolli, scoppi ed esplosioni, calamità naturali, scosse telluriche, ecc.
- La classificazione del livello dell’emergenza.
Parte III “Organizzazione della Sicurezza e Gestione dell’Emergenza”: struttura organizzativa dell’emergenza, Centro di Gestione delle Emergenze (C.G.E.), Responsabile delle Emergenze (funzioni, compiti, figure incaricate), Squadra di Emergenza (addetti antincendio e all’evacuazione, addetti al primo soccorso, addetti alla manutenzione, (funzioni, compiti e figure incaricate), lavoratori e visitatori esterni, punto di raccolta.
-
Misure comportamentali e procedurali generali.
-
Diagramma flussi di gestione delle emergenze: elaborazione ed esempi pratici.
Parte IV “Procedure operative”: procedura antincendio, primo soccorso, allagamenti, fughe di gas combustibile, ecc.
Recapiti per la gestione delle emergenze.
Rapporto dell’emergenza.
Allegati: planimetrie di evacuazione.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C2

GESTIONE DELL’EMERGENZA E PROVE DI EVACUAZIONE NELLE STRUTTURE SANITARIE: metodologia, organizzazione e criticità (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Inquadramento normativo (D.M. 10/03/1998, D.M. 18/09/2002, D.Lgs. 81/2008, D.P.R. 151/2011, Decreto del 19/03/2015).
Il Piano di Emergenza e di Evacuazione: obiettivi e contenuti.
Il progetto di Conformità Antincendio: contenuti ed obiettivi.
Analisi delle caratteristiche dei luoghi: accessibilità, classificazione in macro-aree, compartimentazioni, vie di esodo, ecc.
Concetto di prevenzione e protezione.
Il Centro Gestione delle Emergenze.
Informazione e formazione per la sicurezza.
Individuazione ed analisi dei principali pericoli in ospedale.
La classificazione del livello dell’emergenza.
Le prove di evacuazione: obiettivi e organizzazione.
Definizione degli scenari d’intervento.
La struttura organizzativa dell’emergenza e le modalità di svolgimento dell’esercitazione pratica.
Misure comportamentali e procedurali generali.
Diagramma flussi di gestione delle emergenze: elaborazione ed esempi pratici.
Le procedure operative.
Il Report della prova di evacuazione con le opportune misure correttive e compensative.
Valutazione delle criticità..
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C3

ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE ESISTENTI AI FINI DELLA PREVENZIONE INCENDI: problematiche e rispetto della normativa vigente (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Inquadramento normativo (D.M. 10/03/1998, D.M. 18/09/2002, D.Lgs. 81/2008, D.P.R. 151/2011, Decreto del 19/03/2015).
Le attività di categoria A, B, C ai sensi del D.P.R. 151/2011.
Il progetto di Conformità Antincendio: contenuti ed obiettivi.
La classificazione in macro-aree.
Accessibilità e caratteristiche costruttive.
Le caratteristiche dei materiali e le compartimentazioni.
Le forniture di arredi e complementi di arredo: requisiti di reazione al fuoco.
Collegamenti verticali e vie di esodo.
Aree e impianti a rischio specifico.
Mezzi ed impianti di estinzione degli incendi.
Impianti di rilevazione, segnalazione e allarme.
Il Centro Gestione delle Emergenze.
Esempi di progetti di conformità antincendio per strutture sanitarie esistenti: analisi, discussione e studio sui casi esposti dai partecipanti.
Capire e gestire le priorità d’intervento nel rispetto del progetto approvato.
Esercitazione pratica: individuare le macro priorità d’intervento ai fini della prevenzione incendi in una struttura sanitaria.
I rapporti tra Ufficio Tecnico e Servizio di Prevenzione Protezione: analisi delle criticità ed interessi congiunti.
Le figure aziendali coinvolte nel processo autorizzativo.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C4

LA SICUREZZA ANTINCENDIO SUL PATRIMONIO IMMOBILIARE ESISTENTE: metodi e strategie d’intervento (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Normative a carattere generale (D.M. 10/03/1998, D.Lgs. 81/08, Decreti Ministeriali, ecc.).
L’incendio e la prevenzione incendi (il rischio incendio, la combustione, le fasi dell’incendio, resistenza al fuoco e reazione al fuoco, ecc.).
Rischi e danni per le persone, per i beni e per l’ambiente.
Capire il progetto antincendio per poi attuarlo (caratteristiche costruttive, caratteristiche dei materiali, le compartimentazioni, gli impianti, ecc.).
La protezione antincendio passiva: muri e porte tagliafuoco, protezione degli attraversamenti, la scelta dei materiali da costruzione e di arredo, ecc.
La protezione antincendio attiva: impianti di estinzione degli incendi, impianti di rilevazione, segnalazione e allarme, evacuazione fumi, serrande tagliafuoco, ecc.
Presa visione di campioni rappresentativi di alcuni prodotti antincendio.
Come gestire le aree a rischio specifico (magazzini, depositi, ecc.).
Esempi significativi d’intervento sul patrimonio edilizio esistente.
Analisi casi studio con rispettive soluzioni (esempi portati dai partecipanti al corso).
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C5

GESTIONE DELL’EMERGENZA NELLE STRUTTURE RICETTIVE (alberghi, strutture aperte al pubblico, spazi commerciali, ecc.): metodologia, organizzazione e criticità (6 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Breve inquadramento normativo (D.M. 10/03/1998, D.Lgs. 81/08).
Il Piano di Emergenza e di Evacuazione.
Individuazione e classificazione delle emergenze.
La struttura organizzativa dell’emergenza.
Il Responsabile dell’Emergenza.
La Squadra di Emergenza.
Il Centro Gestione delle Emergenze.
Il punto di raccolta e la sua individuazione.
Misure comportamentali e precauzionali d’esercizio.
Fattori aggravanti o riducenti.
I diagrammi di flusso.
Le principali procedure operative.
Recapiti per la gestione delle emergenze.
Rapporto dell’emergenza.
Allegati: planimetrie di evacuazione.
Come svolgere le esercitazioni antincendio e le prove di evacuazione.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C6

STRUTTURE TURISTICO - ALBERGHIERE E SICUREZZA ANTINCENDIO (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Normative a carattere generale (D.M. 10/03/1998, D.Lgs. 81/08, D.M. 09/04/1994, D.M. 16/03/2012, art. 11 del D.L. 30/12/2013 n. 150, D.P.R. 151/2011, ecc.).
L’incendio e la prevenzione incendi (il rischio incendio, la combustione, le fasi dell’incendio, resistenza al fuoco e reazione al fuoco, ecc.).
Rischi e danni per le persone, per i beni e per l’ambiente.
Capire il progetto antincendio per poi attuarlo (caratteristiche costruttive, caratteristiche dei materiali, le compartimentazioni, gli impianti, ecc.).
La protezione antincendio passiva: muri e porte tagliafuoco, protezione degli attraversamenti, la scelta dei materiali da costruzione e di arredo, ecc.
La protezione antincendio attiva: impianti di estinzione degli incendi, impianti di rilevazione, segnalazione e allarme, evacuazione fumi, serrande tagliafuoco, ecc.
Presa visione di campioni rappresentativi di alcuni prodotti antincendio.
Come gestire le aree a rischio specifico (magazzini, depositi, ecc.).
La gestione della pratica VVF secondo il D.P.R. 151/2011.
Esempi significativi d’intervento sul patrimonio edilizio esistente.
Analisi casi studio con rispettive soluzioni (esempi portati dai partecipanti al corso).
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C7

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHIO D’INCENDIO: guida alla redazione (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Brevi cenni sui seguenti argomenti: il triangolo della combustione, i prodotti della combustione, le sostanze estinguenti, le fasi dell’incendio, protezione passiva, protezione attiva, ecc.
Parte I: CRITERI E VALUTAZIONI PRELIMINARI.
-
Riferimenti normativi (D.M. 10/03/1998, D.Lgs. 81/08).
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Termini e definizioni, obiettivi della valutazione del rischio incendio.
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Criterio adottato per la valutazione del rischio incendio.
-
Indici di frequenza (F) e indici di magnitudo (M).
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Classificazione del livello di rischio di incendio ai sensi del D.M. 10/03/98
-
Revisione della valutazione del rischio incendio, descrizione dell’azienda e organigramma aziendale, caratteristiche, ubicazione e accessibilità, ciclo produttivo, identificazione attività in relazione al D.P.R. 151/2011, ecc.
Parte II: ANALISI DEL RISCHIO INCENDIO.
-
Analisi per l’identificazione dei più probabili pericoli d’incendio: centri di pericolo presenti in azienda sostanze infiammabili e combustibili presenti in azienda sorgenti d’innesco presenti in azienda, individuazione delle persone e dei beni esposti al pericolo incendio, criteri per ridurre i pericoli causati da materiali e sostanze infiammabili, misure per ridurre i pericoli causati da sorgenti di calore, ecc.
-
Valutazione dell’adeguatezza delle misure esistenti.
-
Valutazione del rischio d’incendio residuo.
PARTE III: MISURE COMPENSATIVE.
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Programma delle misure d’intervento finalizzate alla riduzione del rischio incendio e misure compensative.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C8

IL TUO PIANO DI EMERGENZA È EFFICACE ED EFFICIENTE? Consegnaci il tuo piano di emergenza e facciamo un corso specifico per la tua squadra di emergenza (attività Rischio Basso e Medio, D.M. 10/03/98) (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Normative a carattere generale (D.M. 10/03/1998, D.Lgs. 81/08, Decreti Ministeriali, ecc.).
Obiettivi e i contenuti di un Piano di Emergenza.
Considerazioni a carattere generale sull’attività svolta, sugli spazi e gli ambienti di pertinenza dell’azienda.
Individuazione e caratteristiche delle emergenze.
Struttura operativa della squadra di emergenza istituita in azienda.
La classificazione delle emergenze.
Analisi delle procedure operative adottate.
Analisi di eventuali criticità con relativi miglioramenti da apportare al documento.
Ipotesi di scenari incidentali.
Svolgimento della prova di evacuazione.
Redazione del report prova di evacuazione (esercitazione di gruppo).
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C9

GESTIONE DELL’EMERGENZA NELLE ATTIVITÀ DI LABORATORIO (8 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Breve inquadramento normativo.
Il Piano di Emergenza e di Evacuazione: obiettivi e contenuti.
Gli ambienti complessi del laboratorio: BL3, stabulari e locali quarantena, laboratori colture cellulari, locali criogenia, locali di sterilizzazione, camere calde e fredde, depositi rifiuti speciali e radioattivi, ecc.
Pericoli e rischi in laboratorio.
Consapevolezza del rischio e aspetti comportamentali.
Individuazione e classificazione delle emergenze.
Fattori aggravanti o riducenti in laboratorio.
La struttura organizzativa dell'emergenza.
I diagrammi di flusso nella gestione delle emergenze: esempi ed esercitazione.
Le principali procedure operative (ad esempio: sversamento accidentale di sostanze pericolose).
Elementi di primissimo soccorso in laboratorio.
Metodologia pratica per le esercitazioni antincendio e le prove di evacuazione.
Forum conclusivo.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C10

IL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI: novità, obiettivi e contenuti (8 ore)

Programma
Presentazione ed indicazioni sull’attività della giornata di lavoro.
Breve inquadramento normativo.
Concetti e finalità del nuovo documento (regole tecniche orizzontali e verticali).
Generalità:
Termini, definizioni e simboli grafici; Progettazione per la sicurezza antincendio; Determinazione dei profili di rischio delle attività.
Strategia antincendio:
Reazione al fuoco; Resistenza al fuoco; Compartimentazione; Separazione; Esodo; Gestione della sicurezza antincendio; Controllo e spegnimento; Rivelazione ed allarme; Controllo di fumi e calore; Operatività antincendio; Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio.
Regole tecniche verticali:
Aree a rischio specifico; Vani degli ascensori; Edifici di civile abitazione; Edilizia scolastica; Attività ricettive turistico-alberghiere; Strutture sanitarie; Edifici adibiti ad uffici; Attività commerciali; Locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo, impianti sportivi; Autorimesse.
Metodi
Ingegneria della sicurezza antincendio; Scenari di incendio per la progettazione prestazionale; Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C11

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AMBIENTE OSPEDALIERO: la gestione del rischio (4 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Breve inquadramento normativo.
Individuazione delle aree sanitarie a basso, medio ed alto rischio.
Altre tipologie di ambienti.
Attrezzature di lavoro.
Prodotti per la pulizia, le schede tecniche e le schede di sicurezza.
L’importanza della valutazione del contesto durante le attività di pulizia.
Pericoli e Rischi più significativi: rischio chimico; rischio biologico; rischio elettrico; rischio radiologico; cadute, scivolamenti e inciampi; manipolazione inappropriata di prodotti, materiali, oggetti; posture di lavoro non adeguate; equipaggiamento di lavoro; ecc.
La scelta dei DPI.
Tutela della salute e protocollo sanitario dell’addetto alle pulizie.
Casi di studio e forum conclusivo.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C12

COME GESTIRE E COMPILARE LE PRATICHE DEI VIGILI DEL FUOCO (4 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Breve inquadramento normativo: D.P.R. n. 151 del 1° agosto 2011, Decreto 7 Agosto 2012,
Decreto 5 Agosto 2011 (ex Legge 818/84), ecc.
Gli adempimenti previsti: SCIA, Asseverazione, Nulla Osta di Fattibilità (NOF), Verifiche in corso d’opera, Rinnovi periodici, Deroghe, CPI, ecc.
Le categorie A, B, C in funzione delle attività soggette.
La compilazione della modulistica VVF.
Compiti e doveri delle diverse figure coinvolte: responsabili delle attività, datori di lavoro, professionisti e certificatori antincendio (ex Legge 818), installatori ed imprese, ecc.
Le certificazioni e dichiarazioni a corredo delle istanze: contenuti e documenti accessori (Dich. Posa, Certificati di Conformità, Dichiarazioni di Prestazione, Rapporti di prova, Omologazioni, ecc.).
Scadenze e rinnovi.
Casi di studio e forum conclusivo.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C13

RADON GAS RADIOATTIVO: gestione del rischio e strategie d’intervento (6 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Radon: caratteristiche, rischi e danni per la salute, classificazione, ecc.
Situazione in Lombardia, in Italia e resto del Mondo, mappatura.
Modalità di diffusione negli edifici: parametri climatici, materiali da costruzione, tipologia edifici, ecc.
Analisi della Legislazione vigente: D.Lgs. 81/08, D.Lgs. 241/00, Direttiva 96/29/EURATOM, ecc.
Specificità nei luoghi di lavoro: aziende (estrattive, stabilimenti termali, industrie di ceramiche, ecc.), ubicazione dei locali (interrati, seminterrati e piani bassi in genere, scuole, ospedali, edifici pubblici, ecc.
Valutazione dei rischio Radon.
Dalla Misura alla Bonifica:
Fase 1 - come si misura: dosimetri passivi, strumentazione attiva.
Fase 2 - diagnostica, misura radon del terreno.
Fase 3 - progetto misure antiradon.
Fase 4 - bonifica ambienti.
Sistemi e tecniche di rimozione e di allontanamento: depressurizzazione, pressurizzazione, membrane impermeabili, Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), sigillatura delle vie d’ingresso.
Casi risolti e strategie applicate sul campo.
Dibattito: esperienze dei presenti sul tema.
Strumentazione: presa visione strumentazione.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C14

COME VALUTARE E GESTIRE IL RISCHIO ELETTRICO (4 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Analisi del Capo III Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
Analisi norme tecniche di riferimento (CEI 64-8, CEI EN 50110-I, CEI 11-27).
Cenni di elettrotecnica ed impiantistica elettrica.
Rischio elettrico ed effetti della corrente elettrica sul corpo umano: limiti di pericolosità, curve di sicurezza.
Caratteristiche dei sistemi elettrici e protezione contro i contatti diretti ed indiretti.
Sovracorrenti, prevenzione del guasto elettrico, fonti di innesco e propagazione dell’incendio.
Progettazione degli impianti e misure di sicurezza, consistenza e qualità della documentazione.
Manutenzione e gestione degli impianti, lavori elettrici, individuazione delle fonti di pericolo, delle barriere di sicurezza e dei rischi residui, procedure di manutenzione, dispositivi di protezione individuali.
Registrazione dei controlli di manutenzione: documenti, procedure, soggetti.
Questionario di apprendimento.
Correzione questionario con dibattito.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C15

LA SICUREZZA DEGLI ADDETTI ALLE OPERAZIONI DI STERILIZZAZIONE E LAVAGGIO: analisi dei processi lavorativi e valutazione dei rischi (8 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Breve inquadramento normativo.
Obiettivi della sicurezza sul lavoro: analisi degli effetti dei comportamenti sulla sicurezza ed effetti dell’organizzazione del lavoro sul presidio della sicurezza.
Pericoli potenziali ed identificazione degli eventi dannosi nelle attività di lavaggio e sterilizzazione.
Definizione di rischio e concetto di stima del rischio.
Misure di contenimento del rischio.
Concetto di errore e di violazione: processi decisionali e “overconfidence”.
Le fasi del processo di sterilizzazione: organizzazione delle attività, ambienti di lavoro e rischi associati a ciascuna fase di lavoro.
I rischi in sterilizzazione: rischio biologico; rischio chimico; rischi derivanti dalla presenza di rumore; movimentazione manuale dei carichi, posture incongrue, impiego delle apparecchiature e delle attrezzature specifiche, cadute, scivolamenti, inciampi; rischi connessi alle condizioni ambientali di lavoro.
Uso dei dispositivi di protezione individuale: la loro scelta, l’impiego e lo smaltimento del materiale monouso.
Esempio di valutazione dei rischi in sterilizzazione.
Casi di studio e confronto conclusivo con i partecipanti.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C16

GAS MEDICALI ED IMPIANTI: caratteristiche, rischi associati e gestione operativa (8 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Parte I:
-
Gli impianti gas medicali compressi e per vuoto e gli impianti di evacuazione gas anestetici: quadro normativo di riferimento.
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I gas medicali: caratteristiche chimico-fisiche e rischi associati.
-
Impianti di distribuzione dei gas medicali: principi di funzionamento, norma ISO 7396 (parte 1 e 2) e schemi tipici.
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Accettazione di nuovi impianti gas medicali, di estensioni e/o parziali ristrutturazioni di impianti esistenti: il ruolo del fabbricante e della struttura sanitaria.
-
Il funzionamento normale degli impianti e criteri per il mantenimento dell’operatività in condizioni di primo guasto.
Parte II:
-
Risk Management degli impianti gas medicali compressi e per vuoto e degli impianti di evacuazione gas anestetici: requisiti della norma ISO 14971 e criteri per il corretto utilizzo delle liste di controllo dell’Appendice F della norma ISO 7396-1 e dell’Appendice D della norma ISO 7396-2.
-
Metodologia per l’identificazione delle situazioni pericolose e per l’implementazione delle misure di controllo del rischio.
-
La Gestione Operativa degli impianti gas medicali compressi e per vuoto e impianti di evacuazione gas anestetici: requisiti previsti dall’Appendice G della norma ISO 7396-1 e dalla norma UNI 11100.
-
Organigramma per la Gestione Operativa: le figure chiave coinvolte; coinvolgimento e assegnazioni di funzioni e attività a soggetti terzi qualificati.
-
La Persona Autorizzata (PA) quale funzione chiave della Gestione Operativa: ruolo, competenze e responsabilità.
-
Il Documento di Gestione Operativa (DGO): contenuti, preparazione, implementazione e monitoraggio.
-
Procedure documentate previste dall’Appendice G della norma ISO 7396-1 e dalla norma UNI 11100: criteri di redazione.
-
La gestione delle emergenze associate agli impianti gas medicali.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C17

LABORATORI DI RICERCA E DI ANALISI: prevenzione del rischio biologico e chimico
(8 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Concetti generali di rischio biologico e chimico in laboratorio e delle principali vie di contaminazione.
Introduzione: le peculiarità del laboratorio di analisi/laboratorio biologico come ambiente di lavoro.
Tipologia e fonti di contaminazione ambientale.
Definizioni e fattori aggravanti il rischio in laboratorio.
Difendersi da se stessi: la percezione dei comportamenti a rischio.
Barriere di protezione primaria e secondaria: DPI, DPC, PCL/BSL.
I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
I Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) per il laboratorio.
Cappe chimiche ducted e ductless: tipologie, criticità e utilizzo in sicurezza.
Cappe biologiche e cabine di sicurezza microbiologica (cappe BioHazard): tipologie e criticità e utilizzo in sicurezza delle cappe Biohazard.
La verifica periodica e la manutenzione preventiva dei DPC in laboratorio.
Confronto conclusivo con i partecipanti.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C18

LA GESTIONE DEL CANTIERE IN OSPEDALE: rischi da interferenze e criticità per la sicurezza (8 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Cantieri temporanei e mobili ai sensi del Titolo IV del D.Lgs. 81/08.
Il sistema prevenzionale lato Committenza: ruoli, compiti, strumenti, responsabilità.
Il sistema prevenzionale lato Impresa: ruoli, compiti, strumenti, responsabilità.
I principali oneri documentali (DVR, DUVRI, PSC, POS).
Gli oneri della sicurezza.
La fase di pianificazione e progettazione del cantiere: analisi del contesto, valutazione delle criticità ed interferenze, vincoli, aree di lavoro, carico/scarico, stoccaggi e depositi, protezioni, tempistiche e gestione degli orari in funzione delle lavorazioni, ecc.
Coordinamento e cooperazione tra le diverse figure coinvolte nelle fasi di cantiere: Progettisti, Direttore Lavori, Imprese, RSPP, CSP/CSE, ecc.
L’apertura di cantieri in contesti già funzionanti: operatività ed interconnessione di risorse (personale, finanziamenti, mezzi, attrezzature, tecnologie, ecc.).
La realizzazione di nuovi edifici o l’ampliamento di reparti esistenti: le ripercussioni sul contesto in termini ambientali, igienico-sanitari, di salute e sicurezza, ecc.
L’approccio multidisciplinare e interprofessionale tra esperti dei vari settori che operano in sanità (professionisti tecnici, sanitari, amministrativi, ecc.).
I principali fattori di rischio derivanti dall’attività di cantiere: polveri, vapori, odori, rifiuti solidi e liquidi, emissioni acustiche e vibrazioni, sostanze pericolose, materiali combustibili ed infiammabili, sospensione e/o discontinuità delle utenze (acqua, elettricità, ecc.), presenza di personale esterno, ecc.
Responsabilità e funzioni della Stazione Appaltante/Committenza: Servizio di Prevenzione e Protezione, Ufficio Tecnico, Direzione Sanitaria, ecc.
Criticità in funzione della tipologia d’intervento (demolizioni e realizzazione di murature, cartongessi, pavimentazioni, ecc.), impianti (idrico-sanitario, raffrescamento, protezione incendi, gas medicali, ecc.).
Criticità in funzione delle diverse aree sanitarie: diagnostica per immagini, sale operatorie, terapia intensiva, ecc.
Incidenza del cantiere sul DVR, Piano di Emergenza e sul Sistema di Gestione della Sicurezza aziendale (SGSA).
Esemplificazioni in contesto ospedaliero e casi di studio.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C19

RISCHIO BIOLOGICO IN AMBITO SANITARIO: valutazione dei rischi, misure preventive e protettive (4 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Breve inquadramento normativo.
Obblighi dei soggetti responsabili.
Identificazione e classificazione degli agenti biologici.
Vettori, modi e vie di contaminazione.
Valutazione del rischio.
Misure di prevenzione e protezione.
Precauzioni Standard (Universali).
Precauzioni da Trasmissione (Aggiuntive).
NPD (Needlestick Prevention Device), DPI e DPC.
Gestione del rischio in attività tipiche: prelievi, attività ambulatoriali, procedure endoscopiche, procedure operatorie, attività di laboratorio, attività nelle degenze, procedure autoptiche, procedure per pazienti tubercolotici.
Procedure in caso di esposizione.
Presa visione di alcuni NPD e dispositivi di protezione individuale.
Confronto conclusivo con i partecipanti.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C20

LA MOVIMENTAZIONE DEI PAZIENTI: come prevenire il rischio da sovraccarico biomeccanico per gli operatori sanitari (8 ore)

Programma
Presentazione del corso.
La motivazione al cambiamento: analisi socioculturale.
Cenni di Ergonomia.
Introduzione alle problematiche relative la movimentazione manuale pazienti.
Cenni normativi riguardanti la movimentazione manuale.
Cenni di anatomia e biomeccanica della colonna.
Limiti di tolleranza dei dischi intervertebrali.
Conseguenze del sovraccarico discale.
La postura e l’equilibrio nella movimentazione manuale pazienti.
Epidemiologia del low-back pain.
La prevenzione.
Ausili maggiori: il letto ergonomico e il sollevatore, tipologie e caratteristiche.
Ausili minori: teli ad alto scorrimento, disco girevole, tavolette di scorrimento e cintura ergonomica.
Illustrazione con filmati degli ausili.
Analisi casi studio delle principali problematiche durante l’uso degli ausili.
Analisi casi particolari nella movimentazione: pazienti affetti da Malattia di Parkinson, Demenze, Malattia di Alzheimer, Sindromi piramidali e extrapiramidali, amputati e protesizzati e pazienti affetti da metastasi ossee.
Esempi di Procedure da fornire al personale addetto alla movimentazione.
Prova pratica delle procedure.
Prova pratica degli ausili maggiori e minori.
Verifica di efficacia.
Confronto conclusivo con i partecipanti.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C21

IL RISCHIO LEGIONELLA: prevenzione, gestione e strategie d’intervento (8 ore)

Programma
Presentazione del corso.
Legionella spp: habitat, meccanismi di proliferazione, trasmissione nelle persone a rischio.
Epidemiologia della legionellosi.
Legislazione vigente in Italia: le nuove linee guida in tema di prevenzione e controllo della legionellosi.
Normativa all’estero: gli esempi di Francia, UK e USA.
Impianti aeraulici ed idrici a rischio di contaminazione: torri evaporative, sistemi di climatizzazione, impianti di adduzione dell’acqua potabile, ecc.
Metodi di disinfezione (biossido di cloro, monoclorammine, perossido di idrogeno, ecc.) delle reti di adduzione dell’acqua potabile: vantaggi e svantaggi.
Bonifica degli impianti aeraulici: video-ispezione e sanificazione.
Progettazione degli impianti idraulici: l’importanza della scelta dei materiali nelle reti di adduzione dell’acqua.
Manutenzione degli impianti idrici ed aeraulici: la programmazione delle attività.
Valutazione del Rischio Legionella: la redazione del documento, l’applicazione, la definizione delle procedure, la gestione dell’emergenza.
Il rischio associato all’attività professionale.
Non solo Legionella pn.: Pseudomonas ae., problema emergente in sanità.
Esempi pratici: strutture sanitarie e ricettive, edifici riceventi pubblico, complessi termali, ecc.
Confronto conclusivo con i partecipanti.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
cod. corso C22

LA MOVIMENTAZIONE DELLA PERSONA DISABILE E NON AUTOSUFFICIENTE: il rischio da sovraccarico biomeccanico e la prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici (6 ore)

Programma
Presentazione del corso.
La motivazione al cambiamento: analisi socioculturale.
Fondamenti di ergonomia del movimento.
Aspetti normativi riguardanti la movimentazione manuale.
Concetti generali: Menomazione, Disabilità, Handicap.
Introduzione alle problematiche relative la movimentazione manuale delle persone con disabilità motoria.
Cenni di anatomia e biomeccanica della colonna.
Limiti di tolleranza dei dischi intervertebrali.
Conseguenze del sovraccarico discale.
Il rischio da sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale e delle principali articolazioni (spalla, gomito, polso, anca e ginocchia).
La postura e l’equilibrio nella movimentazione manuale delle persone disabili.
La prevenzione.
Principali ausili per disabili.
Esempi di procedure da fornire al personale coinvolto nella movimentazione.
Prova pratica delle procedure.
Verifica di efficacia.
Confronto conclusivo con i partecipanti.
AL TERMINE DEL CORSO È PREVISTO UN TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO.
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